Fondazione Lessing

Le origini della Fondazione sono nella collezione del bibliofilo, occultista Albrect di Aachen, Abate del Convento di Marburg nel 1670. Nel 1685 Albrect diviene il bibliotecario dei Magravi di Brandeburgo e cura le opere della famiglia conservate nel Palazzo dell’Isola di Colln, detto Il Palazzo Nuovo. Alla morte del Magravio il vecchio abate eredita l’intera collezione dei volumi, tranne un manoscritto miniato del XIII secolo, detto “I Tre Scritti Minori” andato perduto. Nel corso del XVIII secolo la collezione si arrichisce del fondo Trabuck, Sterling e delle opere prima conservate nel Convento di Sichelgradt e gestita dalla nobile famiglia degli Estherazy. All’inizio del XIX secolo viene acquistata da Karl Sebastian Lessing, da questo momento in poi acquista il nome con la quale è conosciuta al giorno d’oggi: Fondazione Lessing. Dopo il suicidio di Lessing la fondazione viene amministrata dal suo segretario, un tedesco di origini inglesi: Johan Dee. A causa della età avanzata Dee, ancora in vita, lascerà la presidenza della fondazione alla sua pupilla, Claire Montefalchi, morendo alcuni giorni dopo. Attualmente grosse quote della società sono state acquistate da diversi industriali e banchieri che sembrano fare capo al Dottor Karl Emmenbergher.

Fondazione Lessing

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