Baaliti

Pochi nomi hanno nel corso dei secoli incarnato l’idea di un’apocalissi imminente come quello di Baal. Divinità mesopotamica di antichissima origine, per alcuni adorato prima della comparsa dell’uomo su questa terra, Baal sarebbe anche capostipite degli Immortali, e adorato fanaticamente da una stirpe in particolare, i cosiddetti Baaliti. La questione è tanto complessa che non si può dire vi sia un’opinione diffusa, la sola esistenza dei Baaliti non è riconosciuta da tutti i Fratelli, per altri sarebbero andati tutti distrutti nei periodi neri di Cartagine, per altri sopravvivrebbero ancora e il loro potere non sarebbe decresciuto. Probabilmente non vi è altra stirpe nel lignaggio di Caino altrettanto odiata, spesso si ritengono gli autori occulti delle catastrofi che colpirono le grandi utopie urbane del passato: dalla prima città, a Cartagine o a Costantinopoli. Alcune tradizioni menzionano la loro origine in una città posta vicino alla bocca di un vulcano e chiamata Chorazim, tracciare la loro discendenza è un’impresa ardua, si dibatte addirittura se i Baaliti siano una linea di sangue a sé stante o una setta di fanatici apocallitici, inoltre Baal potrebbe essere solo una metafora per un complesso di credenze più complesse e ineffabili: l’adorazione del nulla assoluto, delle tenebre originarie o di chissà cos’altro. Nell’assoluta incertezza che avvolge la storia di questa stirpe spuntano alcuni nomi: Azaneal e Izhim’ur-Baal, ma sarebbero congiunti? o appartenenti a diverse discendenze? A rendere ancora più difficile la questione è la presenza di diversi “riti” ai quali i Baaliti, siano o meno una discendenza unitaria, attenderebbero, tra i quali sono famigerati: Hyron – chiamato anche il Nido, e il Rito Scarlatto. Cosa si celi dietro questi nomi è difficile sapere.

Baaliti

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