Sabbat Gerarchy

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Reggente


“A seguito del Patto di Acquisizione del 1803, volto a fermare l’anarchia dilagante che lacerava il Sabbat rendendolo un furioso esercito di branchi affamati venne istituita la carica di Reggente che ancora sua Eminenza l’Eccellentissimo Gorchist di Moldavia ricopre con severo e lungimirante dominio” (Ilyich Kesr, Epistola II, Sabbat Archiv, 1898).

La Somma Autorità del Sabbat, essere Reggente significa molto di più che assumere una carica onorifica, significa avere dita e occhi infiltrati in una rete complicata e fatale di branchi perfettamente addestrati al sabotaggio, al massacro e al saccheggio. Difficile affermare quali siano i suoi compiti e quantificare l’estensione effettiva del suo potere, l’ombra del Reggente, si dice spesso, è sempre più lunga di quanto si immagina. Ad ogni modo, in accordo con gli articoli del Patto di Acquisizione, ogni Cardinale è personalmente nominato dal Reggente, eccettuati i cosiddetti “Cinque Alti Prelati” che ricoprono questa carica ancor prima della salita di Gorchist al potere.

Cardinale


“Io difenderò mio Fratello dalla Furia dei miei Avi. Io cospirerò con lui la morte degli Antichi. Io sarò la sua notte e il sangue e in me egli troverà sempre riparo. Io rinnego la mia stirpe e giuro eterna dedizione alla Spada” (Giuramento del Cardinale, Sabbat Archiv, XVI°).

La prima carica ad essere istituita, più vecchia ancora del Patto di Acquisizione. Con Cardinale, nelle prime notti del Sabbat, si definivano onorificamente gli iniziatori della rivolta patricida, tra questi: Lugoj, Boukephos, il Corinzio, Velya, Vasantasena, Amaravati e Bindusara. I quali andarono a costitutire il primo branco a definirsi Sabbat: La Spada di Caino. I cinque cardinali, di cui alcuni in torpore, e altri ancora vigili, sono detti collettivamente i “Cinque Alti Prelati”. Dopo il patto di Acquisizione i Cardinali assunsero un ruolo cruciale e spesso largamente autonomo rispetto all’agenda del Reggente, i complicati rapporti tra un Cardinale e il Reggente sono spesso costruiti attorno a un reciproco rispetto delle sfere d’influenza, e tuttavia formalmente gestiscono ampi domini sotto suo mandato e in osservanza alle sue leggi. Le corti dei Cardinali sono spesso fastose e meno recluse e inespugnabili della fortezza del Reggente, di cui s’ignora perfino la posizione, viceversa si trattano di ampie arene politiche dove si scontrano interessi diversi, si fanno opere di mecenatismo e si orientano politiche degli stati dei mortali nell’arco di poche ore. Particolarmente nota nel corso del XVII secolo fu la corte di Monçada, a Madrid, e in Sicilia quella di Gratiano nel XIV secolo.

Priscus


“Nessuno toccherà colui che porta questo marchio, il marchio di chi rifiuta ogni dominio e ogni autorità tranne quella del Padre” (Inscrizione su Amuleto Cerimoniale, Collezione Verwesung, Vienna, XVIII°).

Antica carica presente fin nel Sabbat delle origini, i Prisci erano eletti da ampie assemblee di branchi al fine di coordinare assalti svolgendo un ruolo strategico, nel corso del XIV e XV secolo il loro potere fu spesso incontrastato e in grado di rivaleggiare con quello dei Cardinali avendo a disposizione una copiosa schiera di branchi al servizio. Spesso la causa del conflitto interno che portò nel XVIII secolo al Patto di Acquisizione viene attribuita agli scontri sempre più diretti e violenti dei Prisci tra loro, in una lotta alla supremazia sul campo. Dopo il Patto di Acquisizione la carica fu trasformata integralmente, per impedire future distorsioni fu proibito ai Prisci di poter dichiarare loro un dominio condannandoli ad una esistenza nomade, tuttavia parte del loro antico potere è stato mantenuto perché un decreto di inviolabilità li protegge come i più importanti emissari del Reggente e gli consente, se la situazione lo richiede, di sollevare dall’incarico Arcivescovi, Vescovi e talvolta perfino i Cardinali.

Priscus
Arcivescovo
Vescovo
Templare
Ductus
Vero Sabbat

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