Manus Nigrum

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Sabbat Archiv, Foglio XXVI, Sezione I.

“Testimonianza di Anonimo, Settembre 1890, Carcassone
Così mi è stato detto a Parigi, la Manus Nigrum adora demoni e dei dell’oltretomba. Tutti i Sabbat sono loro schiavi, chi attraverso manipolazione, chi attraverso ricatto. Nessuno di loro può fermarla, perfino il Reggente teme che scatenino un’altra guerra dilaniando la Spada di Caino”

“Testimonianza di Baruch Orlàn, della stirpe di Duchagne
Servono ciecamente gli ordini del Reggente, sono la sua arma prediletta, i suoi assassini più fanatici, s’infiltrano in ogni dominio, perfino all’interno della Camarilla, e attendono il suo ordine, fosse anche per secoli interi”

“Testimonianza di Jahana Zahne, Agosto 1768, Ambasciatrice del Principe di Ravenna presso la corte di Gerusalemme
Tal’mae’Rah”

“Testimonianza di Anonimo
È riportato in alcuni manoscritti che anticamente la setta era composta da mortali e immortali, taumaturghi e Fratelli studiosi dei misteri della Morte e del Mondo oltre il Sudario. A Praga ho sentito dire che attraverso potenti rituali indiani hanno assoggettato gli spiriti dei morti e tutti i notturni campi dell’Ade”

“Testimonianza di Solange Hautclaire
Si dice possano strappare il potere dal Sangue dei Fratelli, riducendo la secolare esperienza di un Anziano a quella di un sangue fresco. Ne dubito. Ma forse è vero che conservano il Libro di Nod, in qualche dimenticata biblioteca italiana, a Torino o a Napoli, così mi ha raccontato il mio sire”

“Testimonianza di Orlando Giovanni
Alcuni di loro non abbandonano mai il Mondo oltre il Sudario, hanno costruito le loro dimore nell’Ade e tornare nelle terre dei viventi decreterebbe la loro fine”

Tal’Mae’Rah – informazioni riservate a Klaire Montefalchi -

Secondo la testimonianza di Mirceda Zarnovich, infante di Darvag Groszny, la Tal’Mae’Rah sarebbe la più antica setta esistente, addirittura la più antica organizzazione mai costituita. Alle sue origini, che si perdono nelle spire del tempo, sarebbe stata composta da potenti Magi mortali appartenenti ad una medesima casata: i Basarab. Non è chiaro quando e come gli Immortali figli di Caino siano penetrati all’interno della setta, né per quali fini, tuttavia riuscirono a prenderne il controllo, emarginando i Basarab e infine dandogli una caccia spietata per riplasmare la Tal’Mae’Rah conformemente ai loro desideri. Sempre secondo Mirceda Zarnovich la setta ha il compito di servire gli Aralu, gli infanti di Caino che non commisero peccato contro il padre, e che, deposti nelle catacombe della spettrale Enoch, ancora guidano verso la salvezza i loro leali servitori. Pertanto, solo formalmente il Del’Roh è la guida suprema della Tal’Mae’Rah, egli eletto dal concilio degli Ilibath (o Serafini) viene ispirato da sogni profetici inviati nella sua mente direttamente dai potenti Aralu, almeno secondo l’ortodossia. Nel corso dei secoli la Tal’Mae’Rah ha mutato nome diverse volte, il significato di Tal’Mae’Rah è complicato, e si dice che pochi della setta siano in grado di comprenderne le sfumature, tuttavia può essere grossolanamente ridotto a “Mano Nera”, da cui “Manus Nigrum”.
Bisogna notare che in questa struttura gerarchica i ruoli e i titoli della Tal’Mae’Rah si sovrappongono a quelli del Sabbat, il Sabbat è concepito come l’esercito della Tal’Mae’Rah, il bastione di assalto principale nella guerra contro gli Antidiluviani peccatori. Questo spiega anche perché il Sabbat sia chiamato “La Spada di Caino”.
Si rilevi inoltre che nessuno dei servitori degli Aralu condivide il loro sangue, infatti questi potenti immortali, restando fedeli ai precetti del padre, non procrearono, pertanto vengono anche chiamati i “Maestri Puri” o “Gli Sterili”.

Manus Nigrum

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