Branco

Per branchi

Una definizione di branco sembra dover fare i conti con problemi storici, politici ed esoterici molto complessi. Attualmente con branco s’intende un gruppo di cainiti guidati da un Ductus al servizio del Sabbat, rappresentano l’unità basilare di aggregazione della setta e la spina dorsale del suo esercito. Si distinguono branchi nomadi e branchi stanziali, spesso i secondi vedono il Ductus ricoprire anche la carica di Vescovo o di Arcivescovo, come nel caso del Calice delle Ossee Delizie, guidato da Zaljko Petrescu, Arcivescovo di Chişinău, in Moldavia. Alcuni ductus dei branchi nomadi, invece, hanno ottenuto la carica di Priscus, o di Arcivescovo Ante Temporis. Risulta evidente la persistenza di due forme politiche diverse all’interno del Sabbat, i Branchi (definiti Gerarchia Conventuale) e la cerchia di Vescovi, Arcivescovi, Cardinali, Priscus e Reggente (che mantengono il nome di Gerarchia Secolare). Prima del patto di acquisizione del 1803 (vedi Sabbat) i branchi erano l’unica forma aggregativa del Sabbat, in un contesto del tutto privo di ogni specie di autorità centrale. Se si vuole allora indagare la loro origine è necessario rifarsi a una moltitudine, assai frammentata, di culti mortuari, apocalittici e millenaristi diffusi in Europa e nel Medioriente. Secondo alcuni il retroterra di questi culti sarebbe di tipo cristiano gnostico, ci sarebbero testimonianze (nel cosiddetto “Elenco dei Nove”, da alcuni tuttavia ritenuto un falso) che proverebbero l’esistenza di un gruppo, paragonabile ai moderni branchi, attivo nel I secolo d.C., il che sarebbe a dire durante la vita di Cristo in Galilea. Questo ancestrale gruppo di Cainiti, secondo l’Elenco, doveva essere costituito dai discepoli non-morti del Messia, il che spiega il suo nome “Melanoi Apostoloi” (gli Apostoli Neri), secondo alcuni il branco esisterebbe tuttora e potrebbe essere al servizio del Reggente, o addirittura in grado di controllarlo. Per altri i culti che sarebbero andati a formare i branchi s’ispiravano a dottrine pagane, emergendo direttamente dalle selvagge credenze delle Tundre, adoratori di Chernobog, il Dio dell’Inverno e della Disperazione, o di dimenticate entità pre-sumeriche. Non manca chi ritiene di poter tessere un collegamento tra l’una e l’altra origine, postulando una specie di sincretismo di paganesimo e cristianesimo. Effettivamente, che questo sincretismo ci sia stato o meno in origine, esso si è andato a formare nel corso dei secoli. I Ductus, o sacerdoti di branco, praticano infatti rituali, spesso molto complessi, che sembrano avere ascendenze eterogenee. I più difusi di questi riti, come La Danza delle Fiamme, la Festa dell’Estinto, sono andati a confluire all’interno di un intricata congerie di pratiche formalmente accettate e praticate dal Sabbat per intero. Essi costituiscono i cosiddetti Auctoritas Ritae.

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