Accordo di Thorn

Preambolo
Sia reso noto che in questa notte del 23 Ottobre 1648 la Jyhad ha avuto termine. I tempi della mutua distruzione sono finiti.
Questo Accordo, vincolato dal sacro voto della Confraternita degli Immortali, rappresenta la tregua vigile e perpetua tra i Fratelli che hanno preso il nome di Anarchici, la progenie di Haqim e le sue dinastie cadette, e i liberi Fratelli che hanno stretto un’alleanza sotto il nome di Camarilla. Da qui in seguito tutte le parti in causa saranno indicate come Anarchici, Assamiti e Camarilla. Ognuna delle parti accetta il testo dell’Accordo, integrale in ogni sua parte, nell’interesse del mantenimento della pace. Ognuna è libera di stabilire adeguata punizione per i trasgressori di questo sacro Accordo. Ognuna sarà ritenuta responsabile delle violazioni perpetrate nei confronti della lettera o dello Spirito dell’Accordo. Questo documento è da considerarsi vincolante a nome del codice sociale di tutti gli Immortali sotto pena di Lex Talionis, così come è sempre stato nei secoli passati. Tutti i Fratelli sono dunque invitati a soggiacere e trarre beneficio da questo Accordo.

Primo:

Sia reso noto che gli Anarchici saranno accolti dalla Camarilla come una legittima parte della sua totalità, infatti l’Accordo considera e vincola a considerare ogni debito di sangue contratto nei lunghi anni della lotta Fratricida come estinto. I Fratelli Anarchici si considerano da ora in avanti legittimi discendenti, progenie benedetta dei loro Anziani. Tutti gli anarchici saranno accettati di nuovo dai loro anziani, in precedenza rinnegati, senza temere rappresaglia. Soltanto le atrocità più crudeli ed efferate non offriranno possibilità di perdono. Queste saranno stilate in forma scritta, per essere sottoposte al giudizio dei Conciliatori. Tutti gli anarchici potranno riottenere ogni legittima proprietà confiscata, in cambio dovranno restituire ogni bottino di guerra derivato dal tragico e infausto conflitto. Di fatto l’Accordo cancella ogni distinzione nelle dinastie benedette degli Immortali in favore della riunificazione integrale sotto l’egida della pace e della sapienza della Camarilla. Di fatto nell’Accordo non vi sarà distinzione alcuna tra rivoltosi e conservatori, poiché questo Accordo cancella anche ogni legame, ogni affiliazione e ogni servizio che gli anni di guerra hanno imposto. In questo accordo la guerra Fratricida trova conclusione e negazione. Si sappia inoltre che qualora sia recata offesa al gruppo precedentemente noto col nome di Anarchici, tale atto invalida gli obblighi stabiliti da questo Accordo. Sia reso noto che qualsiasi membro di altra setta proclamata sarà tenuto a dichiarare apertamente dinnanzi ai propri anziani la propria colposa affiliazione e altresì tenuto a rinnegarla pubblicamente, in un consesso riconosciuto dai membri vincolati da questo Accordo. L’inadempienza a questa legge sarà punita con la caccia, il tormento e la distruzione.
Secondo:
Nessun fratello potrà essere arbitrariamente messo a morte dal sire o dagli anziani, a meno che non siano in gioco la sicurezza dei membri vincolati da questo sacro Accordo.
Terzo:

Da questa notte in avanti, agli Assamiti viene proibito di abbeverarsi dalle vene dei Fratelli, essendo stata la loro ingordigia fonte dei più efferati eccessi della Guerra patricida. Gli Assamiti dovranno sottoporsi volontariamente a questa delibera accettando l’imposizione di un marchio di assicurazione, nella forma di una limitazione Taumaturgica. Ciò sia ora, e per sempre. Inoltre, gli Assamiti sono tenuti a pagare alla progenie Cartaginese di Spagna duemila e cinquecento libbre d’oro, al Senato di Roma duemila e cinquecento libbre d’oro, al Trono di Londinium duemila libbre d’oro, ai Principati di Olanda duemila libbre d’oro e duemila libbre d’argento, alla Casata di Larterimas, alle riunite casate di Iperboree e all’intera discendenza di Heletria, Herotèas e Ardan mille e cinquecento libbre d’oro. Infine, agli Assamiti sarà proibita la partecipazione alla Caccia di Sangue.
Sia reso noto che agli Assamiti è concessa completa indipendenza. L’Accordo esonera gli Assamiti dal pagamento e da debiti ulteriori rispetto a quelli già stilati, gli Assamiti rinunciano integralmente a ritenere valido o vincolante qualunque debito, di qualunque natura, e ad esigerne la riscossione. La fortezza di Alamut non sarà soggetta a ulteriori attacchi, e sarà considerata libero territorio sovrano. 
Sia messo agli atti che tutte le parti coinvolte, e tutti coloro che dichiarano affiliazioni alle stesse, saranno ritenute responsabili per ogni aspetto della Convenzione tenutasi qui, nel neutrale Regno d’Inghilterra, presso il villaggio di Thorn, vicino alla città di Silchester. 
Possa Dio dispensare pace e verità su tutti noi.
In Addendum – 24 Ottobre 1648
Conformemente all’Accordo del 23 Ottobre, sia reso noto che, ora e per sempre, i Fratelli vincolati dal Codice Inglese riconoscono il dominio della Loggia dei Sette presso Vienna , e riconoscono liberi e sovrani i fratelli che vi dimorano. Ogni rappresaglia contro di loro cessa. In particolare: I Fratelli abbandoneranno ogni rivalsa contro la Loggia, questo sacro Accordo scioglie ogni debito di sangue, prescrizione, e vendetta che sia stata contratta durante i tragici fatti che opposero i Fratelli nella Guerra Fratricida. Alla Loggia, che i Fratelli accolgono col nome di Casata Tremere, è concesso, secondo le loro consuetudini e conformemente alle loro preferenze, di far parte della Confraternita della Camarilla e di eleggere un proprio rappresentante Conciliatore che sieda con pieno diritto nel Circolo Interno. Questo Accordo riconosce legittimo il loro Sangue e dichiara decaduta la schiatta di adoratori di demoni e pervertitori dell’Ordine discendenti da Saulot il Proscritto. La Loggia Viennese per intero e in ogni sua parte si dichiara vincolata al Sacro Accordo del 23 Ottobre 1648 e rinuncia a stabilire dominio dinastico al di fuori di quanto già concessogli in questa postilla In Addendum del 24 Ottobre 1648, siglata presso il villaggio di Thorn, vicino alla città di Silchester, nel neutrale Regno d’Inghilterra. 
Possa Dio dispensare pace e verità su tutti noi.
In Addendum – 31 Ottobre 1648
Conformemente all’Accordo del 23 Ottobre, sia reso noto che, ora e per sempre, i Fratelli vincolati dal Codice Inglese riconoscono il dominio della Loggia dei Dieci presso Venezia, e riconoscono liberi e sovrani i fratelli che vi dimorano. Ogni rappresaglia contro di loro cessa. In particolare: I Fratelli abbandoneranno ogni rivalsa contro la Loggia, questo sacro Accordo scioglie ogni debito di sangue, prescrizione, e vendetta che sia stata contratta durante i tragici fatti che opposero i Fratelli nella Guerra Fratricida. Alla Loggia, che i Fratelli accolgono col nome di Casata Giovanni, è concesso dominio in quelle parti del globo non ancora vincolate, recentemente scoperte o di futura scoperta, a patto che tale dominio sia conseguito in ottemperanza ai pacifici propositi dell’Accordo e conformemente al suo Spirito, senza violazione alcuna dello stesso per intero e in ogni sua parte e delle Antiche Leggi e della Nuova Legge che ne dipendono e dalle quali dipende. Alla Casata Giovanni è concesso dominio presso Venezia, dichiarando decaduti i diritti del lignaggio di Antonius di Gaul. La Casata Giovanni rinuncia ora e per sempre a poter eleggere un proprio rappresentante Conciliatore che sieda con pieno diritto nel Circolo interno della Camarilla, ma dichiara per intero e in ogni sua parte di essere vincolata al Sacro Accordo del 23 Ottobre 1648 e alla postilla in Addendum del 24 Ottobre 1648 e alla postilla in Addendum del 31 Ottobre 1648, siglata presso il villaggio di Thorn, vicino alla città di Silchester, nel neutrale Regno d’Inghilterra.
Possa Dio dispensare pace e verità su tutti noi.
Testimoni:
Rasad di Tiro, del sangue del Dragone
Montravant Rashid, del sangue di Boukephòs
Lyra Gerosolimitana, del sangue di Orlando di Beaumont
Nikodem Blutesperius, del sangue di Mi’Ka’Il di Costantinopoli

Accordo di Thorn

Il Giardino della Fame Haematinon